Curiosità sulla canapa

Curiosità sulla canapa

Durante la mia splendida esperienza nel mondo sostenibile ho avuto il piacere di conoscere diverse persone che lavorano in questo campo. Produttori tessili, sostenitori e ideatori di interessanti progetti legati alla sostenibilità ambientale, rivenditori, coltivatori, colleghi, persone appassionate. Alcuni di loro mi hanno letteralmente trascinata all’interno delle loro storie facendomele sentire mie.

Ricordo in particolar modo una conversazione con una ragazza esperta di tessuti naturali, che ha trasformato la sua passione nel proprio lavoro, specializzandosi su uno dei tessuti organici più versatili al mondo: la canapa.

La canapa è una fibra naturale ecologica estratta dall’omonima pianta. Attualmente risulta essere il tessuto naturale più sostenibile in commercio. È un tessuto robusto e resistente, ma allo stesso tempo facile da lavorare, che dà vita a indumenti morbidi e confortevoli. È costituito da fibre cave e da fibre igroscopiche1; da questa combinazione di fibre consegue un’elevata capacità termoisolante (calda d’inverno e fresca in estate) nonché traspirante, in grado di assorbire l’umidità. Protegge dal sole, poiché in grado di riflettere naturalmente fino al 95% dei raggi ultravioletti e degli UVA. È biodegradabile2. Ha proprietà anallergiche e antisettiche naturali.

La canapa cresce in modo spontaneo, anche su terreni difficili da coltivare; le sue radici penetrano per più di 3 metri nel terreno, proteggendolo dal deflusso. Inoltre la sua coltivazione non esaurisce il suolo: aggiungendo materia organica al terreno lo aiuta a mantenere l’umidità, ciò consente un notevole risparmio delle risorse idriche.

È considerata una delle piante più efficaci dal punto di vista della fitorimediazione3 (termine coniato negli anni ’90 dalla ricercatrice Ilya Riskin, che, avendone studiate le proprietà, la utilizzò per ripulire i terreni contaminati dell’area di Chernobyl). La canapa ha la capacità di depurare il terreno, l’aria e l’acqua da sostanze inquinanti, che stocca al proprio interno. In tutta la filiera di produzione non vengono utilizzate sostanze chimiche tossiche e nocive per l’ambiente.

 

CURIOSITA’

  • La canapa si ammorbidisce ulteriormente dopo alcuni lavaggi e asciuga rapidamente.
  • Ha un’elevata resa per ettaro, il 250% in più rispetto al cotone e il 60% in più rispetto al lino.
  • Crescendo rapidamente, non attira parassiti, motivo per cui non necessita di pesticidi e antiparassitari inquinanti.
  • È una risorsa rinnovabile coltivabile in appena 100 giorni, che può raggiungere fino ai 7 metri di altezza.
  • Nel 2000 Giorgio Armani creò una collezione primavera estate realizzata in gran parte con fibre naturali tra cui la canapa, distribuita nelle sue boutique sparse in tutto il mondo.
  • Dalla canapa si può ottenere la bioplastica4, materiale 100% naturale, biodegradabile e non inquinante!

Nel nostro negozio Caminaròli proponiamo due modelli di scarpe in canapa realizzate dall’azienda spagnola Flamingos Life. Le puoi trovare cliccando qui.

Tu hai mai indossato capi prodotti in canapa? Cosa ne pensi?
 

1Igroscopia: capacità di una sostanza o di un materiale di assorbire prontamente le molecole d’acqua presenti nell’ambiente circostante. Tali sostanze sono dette igroscopiche.

2biodegradabile: prodotto o composto chimico inquinante che, disperso nell'ambiente, si decompone facilmente in composti meno inquinanti, grazie all'azione di batteri o altri microrganismi.

3fitorimediazione: termine che indica la capacità di alcuni vegetali di depurare terreni, aria e acqua da sostanze inquinanti, per stoccarle al proprio interno.

4bioplastica: plastica prodotta con materiale organico, senza utilizzare derivati del petrolio. Simile alla plastica sintetica per resistenza e leggerezza, ma differente da essa perché 100% biodegradabile essendo prodotta da materia organica.

R.A

Zurück zum Blog

Hinterlasse einen Kommentar

Bitte beachte, dass Kommentare vor der Veröffentlichung freigegeben werden müssen.